Essere e sentirsi italiani attraverso la maglia azzurra: mercoledì 13 maggio ne parlerà lo sprinter Yassin Bandaogo, raccontando agli studenti e alle studentesse della scuola elementare “Collodi” di Thiene (Vi) la propria storia, parlando di diritto di cittadinanza e identità culturale
C’è un modo semplice per raccontare lo sport ai più piccoli: partire da una storia vera.
È quella di Yassin Bandaogo, velocista delle Fiamme Oro, che mercoledì 13 maggio incontrerà bambine e bambini della scuola primaria “Collodi” di Thiene per un momento di dialogo dedicato allo sport e alla crescita.
L’incontro, promosso dalla Fondazione SIT – Sport Inclusione Talento ETS, si inserisce nel progetto “ITALIANI – Essere e sentirsi italiani attraverso la maglia azzurra”, che utilizza lo sport come linguaggio per parlare di identità, cittadinanza e senso di appartenenza, anche con i più giovani.
Dalla pista alla scuola
Nato e cresciuto proprio a Thiene, Yassin Bandaogo è uno dei giovani sprinter più promettenti dell’atletica italiana. Dopo aver iniziato con il calcio, ha scoperto l’atletica a 14 anni e, in pochi anni, ha collezionato titoli nazionali fino a diventare campione italiano dei 60 metri indoor e a vestire la maglia azzurra in Cina, ai Mondiali indoor di Nanchino.
Nel dialogo con i bambini, Bandaogo racconterà il suo percorso in modo semplice e diretto: le prime gare, gli allenamenti, la scoperta del proprio talento, ma anche il valore dell’impegno e della costanza.
Un racconto alla portata dei più piccoli
L’incontro con la scuola Collodi è pensato in modo specifico per un pubblico di bambine e bambini della primaria: un racconto accessibile, fatto di immagini, domande e curiosità, in cui lo sport diventa uno strumento per parlare di crescita, amicizia e fiducia in sé stessi.
Questa tappa del progetto ITALIANI, promossa dalla Fondazione SIT in collaborazione con le Fiamme Oro, nasce proprio per questo: partire dalle storie di atleti e atlete per creare occasioni di confronto su temi come identità, cultura e appartenenza, utilizzando la maglia azzurra come simbolo condiviso.
Sport, territorio e comunità
La tappa di Thiene assume un significato particolare perché mette in relazione territorio, scuola e sport: Bandaogo torna nella città in cui è cresciuto, incontrando bambine e bambini che vivono le stesse strade, le stesse scuole e gli stessi spazi. Un modo concreto per dimostrare che il percorso sportivo e personale può iniziare da vicino, nella quotidianità, e crescere passo dopo passo.



